Un’idea imprenditoriale che utilizza tecnologie all’avanguardia

Introduzione

Il processo di trasformazione digitale sta coinvolgendo tutte le realtà aziendali, dalle più grandi alle più piccole. Questa trasformazione rimodella profondamente le organizzazioni, che, chiamate a raccogliere la sfida legata alle nuove tecnologie, devono innovare i processi, la gestione dei flussi informativi e spesso, i modelli di business. A favorire tale evoluzione, hanno contribuito la quarta rivoluzione industriale e le sue tecnologie, considerate abilitanti, in quanto elemento indispensabile per le imprese intelligenti.

Twin Soul è una tecnologia basata sul Digital Twin e applicata al settore del car sharing, un servizio di mobilità urbana che permette agli utenti di utilizzare un veicolo su prenotazione noleggiandolo per un periodo di tempo breve, nell’ordine di minuti od ore, e pagando in ragione dell’utilizzo effettuato.  

Digital Twin

L’idea di questa tecnologia nasce dall’esigenza degli utenti di questo servizio, abituali e non, di poter rendere queste auto condivise un po’ più proprie. Questo viene reso possibile con un concetto, definito come digital twin, per mezzo di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale che abilitano una rete smart, connessa e autonoma di persone, oggetti e servizi. 

Il digital twin è andato oltre il settore manifatturiero, il suo ecosistema tradizionale, ed è diretto verso una serie di business basati sui servizi e sui beni, che arrivano fino al mondo dell’automotive. 

Esso si basa sull’idea che un sistema fisico possa essere ricreato in digitale attraverso le informazioni e le logiche che lo caratterizzano. I due sistemi, fisico e digitale, rimangono strettamente accoppiati durante l’intero ciclo di vita ed evolvono insieme. 

I digital twin non sono pensati per funzionare sulla base di una singola tecnologia, ma richiedono tre pilastri principali, resi possibili dai recenti sviluppi tecnologici: connettivitàdigitalizzazioneintelligenza artificiale

La connettività è resa possibile per mezzo di:  

La digitalizzazione consiste nel combinare gli elementi precedenti (sensori, big data e IoT) in un modello digitale con un metodo definito data-driven modeling. Questa tipologia di modello utilizza tecniche matematiche e statistiche per analizzare i dati e trovare relazioni tra input e output. 

Con l’intelligenza artificiale, in particolare con la tecnica del machine learning, le macchine possono imparare dall’esperienza, adattandosi a nuovi input eseguendo attività simili a quelle umane. Grazie ai recenti sviluppi tecnologici, con la Computer Vision, le macchine possono effettivamente percepire l’ambiente, analizzare le situazioni e identificare e classificare accuratamente gli oggetti e quindi reagire a ciò che “vedono”. Il termine Artificial Intelligence (AI) descrive l’abilità di una macchina o di un sistema software di emulare le capacità cognitive della mente umana. I componenti fondamentali per creare un’intelligenza artificiale sono: una macchina o generalmente un robot; il software, fondamentale per l’apprendimento; l’IoT, in quanto i sensori interagiscono col sistema e l’uso del cloud, indispensabile per la mole di dati/comandi da scambiare.  

Analisi di mercato del Car Sharing  

Il mercato del car sharing ha iniziato a svilupparsi nel 2010 riscuotendo velocemente successo e portando la quota di utenti a circa 10 milioni nel 2017. Secondo uno studio di Frost & Sullivan, mantenendo il tasso di crescita annuale del 16.4 % si riuscirà a raggiungere i 36 milioni nel 2025 con un valore di mercato globale, previsto dal Global market Insights, di 11 miliardi di dollari. 

Le aziende che mettono a disposizione il servizio di car sharing sono ad oggi numerose e localizzate maggiormente nei grandi centri urbani in quanto considerati alternativa al trasporto pubblico. Le case automobilistiche stanno entrando nella logica dell’accesso alla mobilità offrendo servizi di noleggio a breve termine. Si tratta quindi di un nuovo business che va ad affiancare l’ormai tradizionale vendita di auto e che va a soddisfare quei consumatori che vogliono sempre di più acquistare mobilità interessandosi ai servizi complementari come il comfort, la sicurezza e l’intrattenimento.  

Il target maggiormente colpito è composto da persone di età compresa tra i 26 e i 35 anni (30%) seguito dalla fascia di età dei neopatentati, la cosiddetta Generazione Z (26%), a ruota anche le fasce di età 36-45 anni (21%) e 46-55 anni (15%); in particolare sono i pendolari e i lavoratori nelle grandi città i maggiori fruitori del servizio, gli orari di maggiore richiesta coincidono infatti con gli orari di punta del mattino quando si viaggia verso il posto di lavoro. 

Analisi di mercato del settore delle automotive: Twin Soul e le nuove tecnologie

Il settore della mobilità è da anni alle prese con una trasformazione radicale. Stanno emergendo nuove tecnologie che potrebbero essere implementate anche nel settore del car sharing. 

Mobilità condivisa 

La shared mobility ingloba le soluzioni incentrate sulla condivisione. Il possesso di un’auto implica dei costi fissi (acquisto, assicurazione, bollo) e variabili (carburante, usura, sosta), che lo sharing non ha. Occorre però che si sviluppi un’infrastruttura di rete in grado di connettere gli utilizzatori finali e i veicoli insieme a soluzioni che permettano di sfruttare i dati per ottimizzare la circolazione e la manutenzione delle vetture.

Connettività    

Oggi la connettività in auto avviene tramite rete 4G che ci permette di svolgere alcune funzioni come raggiungere una destinazione evitando il traffico o un blocco stradale improvviso, ascoltare una stazione radio estera o ancora per rimanere aggiornati sulle ultime notizie durante i trasferimenti più lunghi. 

Ma serve anche per avere un “gemello digitale” della vettura, come il Twin Soul che fornisce maggiore sicurezza in quanto in grado di segnalare anomalie in modo più rapido rispetto ai metodi tradizionali.  

La connettività rappresenta un tema dal grande fascino per gli automobilisti di tutto il mondo: secondo la società di consulenza McKinsey, il 40% dei consumatori sarebbe disposto a cambiare brand pur di avere un’auto più connessa. 

Multiexperience

Quando parliamo di digital twin stiamo entrando nel concetto di multiesperienza. La multiesperienza  consiste nello sfruttare varie modalità, touchpoint digitali, app e dispositivi per progettare e sviluppare un’esperienza senza interruzioni per i clienti. L’idea è di interagire con i clienti nel maggior numero di punti di contatto possibile per offrire un’esperienza cliente coerente su Web, dispositivi mobili, app e altre modalità.  

L’applicazione della multiesperienza nella nostra tecnologia avviene con la sincronizzazione ovvero memorizzare le informazioni di un utente alle quali esso può accedervi in qualsiasi momento; capire il contesto, la posizione,la situazione, le preferenze storiche e quindi offrire una migliore informazione e interazione all’utente; un corretto utilizzo dell’analisi predittiva per fornire suggerimenti e infine una buona capacità di prendere le decisioni migliori e agire per conto dell’utente. 

Funzionamento della tecnologia

Una qualsiasi persona che vorrà usufruire del servizio di car sharing, come primo passo dovrà registrare le sue preferenze in un sistema. Queste informazioni saranno utilizzate per settare il veicolo durante la guida. Quindi l’utente ogni volta che salirà a bordo non dovrà più preoccuparsi di dover sistemare alcuni elementi come gli specchietti retrovisori, il sedile e persino la stazione radio, oppure avere un collegamento a Spotify o alla propria Playlist personale del cellulare, le quali con un semplice comando vocale possono essere impostate, la potenza del motore, l’assetto di guida, l’illuminazione interna, l’illuminazione del quadro e l’altezza del volante.  A tutto ci penserà l’auto stessa che dopo il riconoscimento dell’utente, attraverso la scansione del palmo della mano, sarà in grado di ripristinare tutte le sue preferenze all’interno dell’abitacolo, dall’ultimo noleggio. In caso contrario potrà essere l’auto stessa a settare la migliore esperienza in base ai dati dell’utente in possesso e rilevati e quelli di utenti con caratteristiche simili. Il Twin Soul per mezzo dei suoi sensori sarà anche uno strumento di sicurezza che segnalerà tempestivamente le anomalie dell’autoveicolo. 

Strategia di innovazione 

Nell’attuare una strategia per questa innovazione di prodotto, ci siamo trovati in una situazione di New Application of Technologies, dove la soluzione è conosciuta ma si ha la necessità di cercare un nuovo target di utenti, ossia gli utilizzatori del car sharing. In questa situazione viene stabilito un contatto con il pubblico attraverso un approccio empatico che permette una comprensione profonda dei bisogni inespressi del consumatore, per mezzo di una tecnica definita come developer’s intuition, tecnica che fa riferimento alle abilità dello sviluppatore di comprendere una possibile applicazione di una tecnologia e di un’individuazione di un nuovo mercato. 

Strategia design dominante  

In presenza di questa nuova tecnologia, ci troveremo in una situazione dove tutti gli sforzi dell’impresa first mover saranno concentrati in un’innovazione di prodotto che mira a massimizzare le performance. Ci sarà quindi molta sperimentazione per cercare di individuare il bisogno del mercato più importante. 

In questa fase l’impresa avrà la necessità di imporre il proprio modello di tecnologia come design dominante, ossia come standard a cui poi si avvicineranno tutti i prodotti delle altre imprese. Per far emergere questo design dominante, la strategia sarà quella di far aumentare l’utilizzo della propria tecnologia in modo da aumentarne che i benefici e diminuirne i costi.  

Come visto precedentemente, secondo lo studio di Frost & Sullivan, entro il 2025 il numero di utenti del car sharing raggiungerà i 36 milioni. Quindi implementando questa tecnologia e allargando quindi la propria base clienti, si potrà sfruttare la curva di apprendimento, in quanto la tecnologia stessa più viene utilizzata e più permette ai produttori di usufruirne nel modo più efficiente ed efficace. 

Un’altra fonte per migliorare i benefici e diminuire i costi risiede nell’esperienza precedente che l’impresa ha nel settore. Questa nuova tecnologia è data dalla combinazione di più tecnologie che rispondono al concetto del digital twin, il quale negli ultimi anni ha trovato applicazione nel settore dell’automotive obbligando le imprese ad investire nella ricerca e sviluppo. Quindi basandosi su conoscenze simili a quelle già in possesso, l’impresa utilizzerà l’absorptive capacity per apprendere velocemente l’utilizzo della nuova tecnologia utilizzandola a proprio vantaggio. Così facendo l’impresa potrà far emergere il proprio design dominante passando dalla fase fluida a quella specifica, con la possibilità di instaurare un monopolio naturale. 

Perché implementare Twin Soul?

L’Azienda nell’implementare Twin Soul può ottenere vantaggi come